Home / L'Ente / Organi e personale / Consiglio di Amministrazione

Consiglio di Amministrazione

è l'organo di indirizzo, di programmazione e di controllo.

L’attuale consiglio di Amministrazione è stato nominato con decreto del Presidente della Giunta Regionale n° 184 dell 22/04/2013

SITUAZIONE PATRIMONIALE DEI COMPONENTI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

BINEL Corrado

BORETTAZ Luciano

MINET Roberto

SAPPINO Andrea

TUTINO Santa

1. Il consiglio di amministrazione è composto:

a) dal presidente;

b) dal dirigente della struttura competente in materia di aree naturali protette, o suo delegato;

c) da un rappresentante dei Comuni di Champdepraz e Champorcher scelto di comune accordo;

d) da un rappresentante dei proprietari dei terreni inclusi nel parco, designato dall'assemblea dei proprietari stessi;

e) da un rappresentante delle associazioni ambientaliste maggiormente rappresentative operanti in Valle d'Aosta, riconosciute con decreto del Ministro dell'ambiente ai sensi della legge 8 luglio 1986, n. 349 (Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale).".

Può partecipare al Consiglio di amministrazione in relazione a tematiche di specifico interesse, senza diritto di voto e senza oneri per l'Ente, il direttore del Museo regionale di scienze naturali di Saint-Pierre, o suo delegato, purché componente del comitato scientifico del Museo stesso."

I membri del consiglio di amministrazione sono nominati con decreto del Presidente della Regione e durano in carica cinque anni.

I membri del consiglio di amministrazione nominati successivamente all'insediamento, in sostituzione di altri dimessisi, decaduti o altrimenti cessati dalla carica, restano in carica fino alla scadenza naturale dell'organo.

Il consiglio di amministrazione elegge il segretario e il vicepresidente, che sostituisce il presidente in caso di assenza o di impedimento temporaneo. Il vicepresidente è scelto fra i rappresentanti dei Comuni.

Il consiglio di amministrazione è l'organo di indirizzo, di programmazione e di controllo. In particolare, esso definisce gli obiettivi e i programmi dell'ente gestore, verificando la rispondenza dei risultati della gestione con gli indirizzi impartiti e gli obiettivi fissati.

Spetta in ogni caso al consiglio di amministrazione:

  1. deliberare il bilancio preventivo e il rendiconto;
  2. fissare il trattamento economico del presidente in misura non inferiore al 25 per cento e non superiore al 50 per cento dell'indennità di carica mensile lorda spettante ai consiglieri regionali;
  3. determinare il gettone giornaliero di presenza per i componenti del consiglio di amministrazione, ad esclusione dei dipendenti regionali, in misura non superiore alla diaria corrisposta ai consiglieri regionali;
  4. approvare il proprio regolamento interno e ogni altro regolamento necessario al funzionamento degli organi e degli uffici, nonché alla gestione del personale, con particolare riferimento al sistema delle relazioni sindacali;
  5. deliberare la dotazione organica dell'ente gestore, su proposta del direttore;
  6. adottare il piano di gestione territoriale del parco e i programmi di valorizzazione, redatti sulla base di studi appositamente predisposti;
  7. approvare le proposte di convenzione ad eccezione di quelle che il regolamento interno affida al direttore;
  8. deliberare in merito all'esecuzione di opere, manutenzioni e ogni altra attività attinente alle finalità del parco e suscettibile di diffonderne la conoscenza e di migliorarne la fruizione.

Esso si riunisce almeno quattro volte all'anno, su convocazione del presidente, nonché ogniqualvolta ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Le sedute sono valide con la partecipazione della maggioranza assoluta dei componenti. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del presidente. Il direttore partecipa alle riunioni del consiglio di amministrazione senza diritto di voto.

Il consigliere che, a qualsiasi titolo, abbia un interesse personale nell'argomento in discussione o in votazione deve astenersi dal parteciparvi. Analogo dovere di astensione sussiste allorquando l'interesse riguardi il coniuge o il convivente, suoi parenti fino al quarto grado o suoi affini entro il secondo grado.

Ai membri del consiglio di amministrazione spetta il rimborso delle spese sostenute e documentate con i limiti previsti per i dipendenti del comparto unico regionale appartenenti alla qualifica dirigenziale.