Architettura rurale

Architettura rurale

Gli edifici rurali di Champdepraz e Champorcher, costruiti con materiali reperiti in loco (pietra e legno), ricalcano modelli diffusi in altri comuni della bassa Valle d'Aosta; a Boden e Gettaz des Allemands, unici insediamenti Walser conosciuti sulla destra della Dora Baltea, sono quasi del tutto scomparse le tipologie costruttive di origine transalpina.

Ad alta quota le stalle e abitazioni costruite nel passato sono di dimensioni molto ridotte, adattamento a condizioni ambientali difficili. A medio-bassa quota le tipologie costruttive sono varie e si possono osservare edifici di notevole pregio storico e architettonico.

Le abitazioni rurali possono essere "dissociate" (più corpi separati destinati a diversi usi) o "concentrate" con un unico fabbricato comprendente l'alloggio ("lo pejo"), la stalla ("l'htabio") e il fienile ("lo payi(c)"). Si possono poi distinguere:
la "grisse", piccolo edificio in pietra usato per essiccare le castagne (disposte su un soffitto a griglia e affumicate per ucciderne i parassiti);
il "reucard", granaio per covoni costruito in tronchi squadrati di larice;
lo "dzerbì" deposito per covoni chiuso su tre lati e affacciato sull'aia di trebbiatura.

Altri elementi tipici dei siti rurali sono i terrazzamenti o gradoni con muri a secco e gli accumuli di pietrame ("meurdzere") derivanti da una continua attività di bonifica manuale dei pascoli.

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