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Chevrère - Lac Gelé

Chevrère - Lac Gelé

E' una delle escursioni più piacevoli della Valle del Chalamy per la varietà degli ambienti attraversati e la molteplicità dei motivi di interesse naturalistici e culturali. Include parte del "sentiero lichenologico" descritto su un pieghevole a distribuzione gratuita (pannello illustrato al Lac Gelé).

Difficoltà: E
Dislivello in salita: 1300 m
Tempo di salita: ore 4
Luogo di partenza: Veulla (1300 m)
Segnavia: 6

Itinerario:

Passando a monte della chiesetta di Veulla, si imbocca a piedi la strada sterrata che percorre la piana di Chevrère e la si segue per circa 2 Km, fino alla radura del Magazzino.
Abbandonato lo sterrato, inizia sulla destra (segnavia 6) la risalita delle falde detritiche del Mont Avic, ben coperte dal bosco, con una serie di ripidi allunghi che consentono di guadagnare presto quota.
Attraversato su di un ponticello il torrente che scende dal Col Varotta, il sentiero segue fedelmente il corso d'acqua emissario del Lac Gelé sul suo fianco sinistro idrografico.
Dalla soglia cui si accede con l'ultimo diagonale, si penetra nel caotico pianoro roccioso che trae origine al Col de Kiva o Raye Chevrère, nascosto dalla onnipresente bancata rocciosa del Mont Avic.
L'ampia mulattiera lastricata con massicciata sopraelevata, realizzata per il trasporto a valle del minerale estratto presso il Lac Gelé, ci porta invece, con un largo giro sulla sinistra, a risalire un versante semicoperto dai detriti e dalle scorie della miniera, che apre qui la sua galleria più bassa. Ancora sorretto da imponenti muri di pietra, il sentiero sbuca infine nella conca che ospita il grande specchio d'acqua del Lac Gelé, ai piedi della scura parete est del Mont Iverta.
I dintorni offrono varie digressioni a chi ne ha il tempo e la possibilità: il Col de Kiva o Raye Chevrère è cento metri più in alto lungo il vallone della salita e porta all'alpeggo di Bellalana (Vallone di clavalité, Fénis); il lago è contornabile sul lato sinistro (segnavia 6) e la parte sud della conca porta ad una ampia cresta panoramica verso il vallone di Savoney e la spianata dei grandi laghi del Chalamy. Dalla cresta, sempre seguendo il segnavia 6, si può discendere alla conca del Gran Lac e raggiungere l'itinerario 102-5c.

Per ridurre al minimo il disturbo alla fauna si raccomanda di non uscire dai sentieri segnalati.