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I Giovani in vetta

I Giovani in vetta

“I giovani in vetta - Youth at the top”, progetto collettivo internazionale nato dal gruppo di lavoro Educ’Alpes, promosso da Alparc e finanziato dal Ministero dell’Ambiente tedesco, organizzato simultaneamente nelle aree protette e nei siti naturali di sei paesi dell’arco alpino (Francia, Italia, Svizzera, Austria, Germania e Slovenia) in modo da dare la possibilità ai giovani di partecipare ad un’esperienza fisica, umana, culturale ed artistica in montagna.

Anno 2015 (16-17 luglio 2015)

Nel nostro Parco, è stata proposta un’escursione rivolta a bambini/ragazzi dagli 8 ai 14 anni dal titolo “Giovani escursionisti crescono: due giorni e una notte nel Parco” alla scoperta degli ambienti preziosi e fragili del Parco Naturale Mont Avic, con partenza da La Cort di Champorcher il 16 luglio 2015, attività didattiche e creative con le guardaparco Gianna Bosio e Federica Foghino, pernottamento al rifugio Barbustel e arrivo l’indomani a La Veulla di Champdepraz.

Immagini realizzate dal guardaparco Roberto Facchini: http://www.montavic.it/Visita-il-Parco/Immagini/I-Giovani-in-vetta-anno-2015

Anno 2016 (12-13 luglio 2016)

Per il secondo anno consecutivo il Parco Naturale Mont Avic ha aderito all’iniziativa.
Schermi onnipresenti, ritmi di vita serrati, meno spazio per semplicemente stare all’aria aperta… i giovani sanno ancora sedersi in un prato, ascoltare, odorare, osservare, e poi camminare, salire, scalare fino forse a raggiungere la vetta? Questi sono i motivi che hanno spinto Alparc a proporre un’iniziativa alpina comune e originale per ricreare un legame con la natura, attraverso una forma di cittadinanza attiva che realizza una connessione tra i vari Paesi e considera le Alpi come una sola e unica regione, superando - in maniera simbolica - le barriere linguistiche e amministrative. Così il 12 luglio 2016, vicino a una cima o in un rifugio, i ragazzi hanno potuto vivere un’esperienza fisica, umana, culturale e artistica in montagna con varie attività: pittura rupestre, land art, scrittura, scultura su legno, light painting, racconti, caccia al tesoro, osservazione delle stelle, salita in vetta, azioni solidali, incontri con gli attori della montagna, ecc. La sera di quello stesso giorno è stata un momento-chiave dell’evento: i ragazzi hanno svolto insieme un’attività artistica legata al tema della luce.
Nel nostro caso, è stata proposta un’escursione al Rifugio Miserin per portare i giovani di età compresa fra gli 8 e i 14 anni alla scoperta degli ambienti preziosi e fragili del Parco Naturale Mont Avic tramite attività didattiche e creative. I guardaparco Gianna, Federica e Roberto e la guida escursionistica naturalistica Alba sono partiti da Creton con il gruppo dei 14 partecipanti e, percorrendo l’Alta Via n° 2, hanno raggiunto in un’atmosfera quasi fiabesca e sotto una leggera pioggerellina il Rifugio Dondena dove hanno pranzato al sacco. La camminata verso il Lago Miserin è proseguita sul sentiero 7, attraverso i bellissimi pascoli alpini in piena fioritura dopo la fusione delle nevi; il Rifugio Miserin non è stato così difficile da raggiungere! All’arrivo Francesca e Jean Claude hanno preparato per tutti un bel tè caldo con la crostata… niente di meglio per riposarsi un poco, asciugarsi e approfittare di questa pausa per costruire le lanterne da far navigare sull’acqua la notte. Ecco tutti pronti per uscire di nuovo alla scoperta dell’ambiente circostante! Nel frattempo il vento proveniente dalla Val di Cogne ha spazzato via le nuvole e il sole ha fatto capolino, illuminando la verdeggiante conca del Miserin con la luce del tramonto! Sulle sponde del lago c’è stato tempo per giocare a Memory con le specie botaniche presenti nella zona, per scivolare sulle chiazze di neve non ancora fusa e per realizzare una piccola animazione cantata e ballata sulle parole di Makumanà. Spiaceva quasi rientrare per la cena… Dopo il lauto pasto, il gruppo è uscito per l’”esperimento”: peccato che pioggia e vento hanno perturbato non poco i vari tentativi di messa in acqua delle belle lanterne! L’indomani al risveglio i giovani sono stati salutati da un cielo terso e un’aria frizzantina, che li hanno accompagnati durante la salita al Col Fenêtre, la loro “vetta”! Purtroppo la meteo è cambiata velocemente, il cielo si è coperto e l’aria si è tramutata in vento freddo… Dopo un breve pic nic per il pranzo e una sosta al Rifugio Dondena per compilare la cartolina di Alparc, il rientro a valle è stato piuttosto celere e l’esperienza si è conclusa con la merenda al Centro visitatori di Castello. Il breve questionario di gradimento che è stato sottoposto ai ragazzi ha rilevato che la maggior parte ha trovato interessanti le attività svolte, ha reputato ottima l’accoglienza del Rifugio e sarebbe contenta se l’anno prossimo l’iniziativa venisse riproposta.

Immagini realizzate dal guardaparco Roberto Facchini: http://www.montavic.it/Visita-il-Parco/Immagini/I-Giovani-in-vetta-anno-2016

Anno 2017 (11-12 luglio 2017)

“I GIOVANI IN VETTA” NEL MONT AVIC: UN SUCCESSO LA 3a EDIZIONE!

L’11-12 luglio 2017 molti gruppi di giovani si sono riuniti in diversi luoghi sulle Alpi e nei Carpazi per condividere un’esperienza collettiva in montagna.“I GIOVANI IN VETTA” è un progetto condotto da Alparc, che riceve un supporto finanziario da parte del Ministero per l’Ambiente della Repubblica Federale Tedesca e del Principato di Monaco; si svolge all’interno di un quadro comune che lascia ampio spazio all’iniziativa e alla creatività dei partner locali. Più di 50 sono stati gli eventiche hanno avuto luogo simultaneamente in diversi luoghi di Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Svizzera, Polonia, Romania e Slovacchia! Tra questi, anche quello organizzato dal Parco Naturale Mont Avic per il terzo anno consecutivo e che nell’edizione 2017 ha visto la partecipazione di ben 21 ragazzi/e dagli 8 ai 15 anni.

La giornata dell’11 luglio è iniziata con l’escursione nell’alta valle di Champorcher attraverso i laghi Vernoille, Raté e Giasset, coronata da alcune attività ludico-didattiche (osservazioni naturalistiche, caccia al tesoro, origami); nel pomeriggio è stato raggiunto il rifugio Dondena, dove il gruppo ha passato la notte dopo essersi riunito attorno al falò con canti e fiaccole. Il 12 luglio la salita più impegnativa per i ragazzi: da Dondena al Col Fussy, 800 metri di dislivello… la loro “vetta”. E dopo la lunga discesa una bella merenda a base di pane, marmellata, miele e uva ha concluso questa positiva esperienza al Centro visitatori del Parco a Champorcher.

La simultaneità degli eventi e l’inquadramento comune a livello internazionale hanno contribuito a ravvivare e rafforzare nei giovani partecipanti non solo un senso di appartenenza all'ambiente montano, ma anche ad una grande comunità senza confini.